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martedì 31 maggio 2016

Recensione: "Svartedauen - La morte nera" di Theodor Kittelsen

Recensire questo libro è un'impresa quasi impossibile, ma ci tenevo a parlarvene perché l'ho trovato davvero bellissimo!

Titolo: Svartedauen - La morte nera
Autore:
Theodor Kittelsen
Editore: Vocifuoriscena
Traduttore e curatore: Luca Taglianetti
Pagine: 78
Prezzo: 10,60 €
Data di uscita: novembre 2014
Trama: In occasione dei cento anni dalla morte di Kittelsen, viene pubblicata la prima edizione italiana completa della sua opera più famosa: Svartedauen, la Morte Nera, tradotta e commentata da Luca Taglianetti.

Chi giunge laggiù
con una gonna rosso sangue,
cenciosa e rattoppata,
brutta e ripugnante?

Così giunge Pesta, la vecchia che con scopa e rastrello percorre la Norvegia portando ovunque la morte. Ed è così che Kittelsen trasforma la Morte Nera, narrando l’epidemia della peste che attraversò l’Europa nel XIV secolo, in una ballata oscura e inquietante dalle tinte antiche e leggendarie. Il fascino della morte che aleggia con il suo terrore e la desolazione che si lascia alle spalle fa da sfondo per un affascinante cammino tra uomini e troll, tra antiche leggende e storia umana. L’abilità di Kittelsen è di rendere un tema così cupo e desolato in un’epopea romantica e ammaliante. Le illustrazioni sono parte integrante e fondamentale di questo piccolo capolavoro, accompagnano e completano il testo con tinte macabre che catturano l’immaginazione del lettore.

"Pesta con la sua scopa non risparmia nessuno.
Spazza quelli che, stanchi di vivere,
sfiancati dal dolore e dalla sofferenza, anelano la morte.
Spazza quelli che amano la vita,
i quali, in preda al terrore, nell'ultimo istante,
chiedono, ipocriti, un'immaginetta sacra.
Spazza tutti senza pietà, verso la morte..."

Kittelsen, da sempre affascinato dai miti e leggende popolari scandinave, coglie qui l’occasione di attingere dalle sue conoscenze per narrare un fatto storico doloroso, donandogli quell’alone di mistero e magia tipico del folklore.

Silenziosa, silenziosa
viaggerò.
Sono rimaste solo
le pietre e il mare.
La grande e grigia linea costiera
giace solitaria,
fredda e triste.
Nocche bianche,
scheletri,
si decompongono tra
la ghiaia e le pietre.

Fu l’incontro con una vecchia a dare l’idea di Pesta a Kittelsen. Ed è un incontro dal sapore quasi mitologico, come se fosse parte di una delle leggende che tanto amava.
Tra incantesimi e creature soprannaturali, Kittelsen ci porta a riflettere sulla condizione umana, sulla morte e il fascino dell’oscurità. Siamo tutti invitati a danzare con la vita e la morte e il confine è sottile e imprevedibile.

È celeste la beatitudine
oltre il grande cancello di luce:
perdono mille milioni di rose
i petali per ogni spina nella vita.

Ho letto e riletto questo piccolo libretto, immergendomi nelle magnifiche illustrazioni dell’autore. Credo che approfondire il testo e analizzarlo qui non sarebbe mai altrettanto incisivo come la lettura completa del testo, che è così evocativo e intenso da rimanerti dentro.
Questo testo racchiude la bellezza delle ambientazioni nordiche, il sapore antico dei miti e il silenzio dell’ombra paurosa della morte.
Svartedauen mi ha colpito nel profondo, sia per le illustrazioni che per il testo, così evocativo e intenso. Rileggerlo più volte mi ha permesso di apprezzarne e assaporare le varie sfumature e le emozioni che mi hanno suscitato. Una lettura che permette di percepire la magia di qualcosa di ancestrale, un richiamo oscuro.
Sono davvero grata a Luca Taglianetti per aver tradotto il libro, permettendo così anche a noi lettori italiani di godere di questo piccolo capolavoro. Tradurre un testo simile non è facile, ma è stato fatto un lavoro impeccabile che solo chi ama davvero il suo lavoro può riuscire a fare.

11 commenti:

  1. I dipinti di Kittelsen sono da sempre utilizzati dalla mente dietro Burzum come copertine dei suoi dischi, anch'io come lui li trovo sublimi.
    Taglianetti ha inoltre curato quell'altro splendido volume che si intitola Racconti e leggende popolari norvegesi, e inutile dire che voglio mettere le mani su entrambi il più presto possibile!
    Un'edizione con il testo originale a fronte sarebbe stata più apprezzabile, ma forse in Italia non si può avere tutto

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    1. Mi fa piacere che anche tu apprezzi queste tematiche! Anche io non vedo l'ora di mettere le mani sui racconti popolari *____* Taglianetti sta facendo un ottimo lavoro!
      Anche io condivido l'idea del testo a fronte, speriamo riescano a inserirla in una prossima edizione!

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  2. Grazie Lumi! Purtroppo non ho potuto inserire anche il testo originale perchè il volume avrebbe così superato le 800 pagine, comportando dei costi insostenibili per la casa editrice, però stiamo pensando, con Voci Fuori Scena, a una seconda edzione rivista, gli proporrò di metterlo a fronte :)
    P.S. Sull'utilizzo di Varg Vikernes dei dipinti di Kittelsen, soprattutto dalla serie di Svartedauen, avrei molto da dire, ma il discorso si farebbe lungo ;)

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    1. Grazie a te Luca della risposta! Sì la mia idea era tipo il trattamento riservato ai classici greci latini editi dalla Bur, ossia con l'originale a fronte, e sono una meraviglia. Se si riesce nell'intento lo prenderò al volo! Allora attendo nuove :)

      P.S. ho cercato un contatto qualsiasi perchè ascolto black metal da ormai sette anni e il discorso è oltremodo interessante ma sembri 'invisibile'

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    2. Se può interessarti c'è questa mia recente intervista in cui si parla, tra le altre cose, anche del rapporto tra Kittelsen e il black metal ;)
      https://misterfolk.com/2016/01/16/intervista-luca-taglianetti/

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    3. Grazie Luca per le risposte e per il link all'intervista! Se vuoi parlare di black metal qui sei sempre il benvenuto :D

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  3. Questo volume è entrato nella mia lista dei desideri; esso racchiude gli elementi che più amo trovare in un libro: fatti storici, poesie e temi filosofici che trattano del rapporto tra vita e morte. Bella recensione!Per me è stata davvero molto utile!

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    1. Grazie Erica! Sono felice che ti sia stata utile! Quando lo leggi fammi sapere che ne pensi :)

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  4. Ciao! Ho appena trovato il tuo blog grazie ad una segnalazione di Alenixxedda e LO AMO ** Amo gli argomenti, amo la grafica, amo tutto praticamente! Inizio a seguirti fin da subito!

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    1. Ciao Gaiman! Ti ringrazio di cuore! Sono davvero felice che ti piacca il mio blog, è sempre emozionante leggere tanto entusiamo! :D

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  5. che bello vedere che ogni tanto il tuo blog ritorna attivo Reinuccia ti ho taggata in una piccola tag http://themydiarysecret.blogspot.it/2016/06/la-vita-segreta-di-una-bookblogger.html :*

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